ECCO PERCHE’ TUTTI DOVREBBERO VISITARE IL CARNEVALE DI VENEZIA ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA (Parte 1)

Il carnevale è una festa colorata e divertente che coinvolge diversi paesi in tutto il mondo, presentandosi sempre in forme diverse di danza, feste, colore, maschere e tanto tanto divertimento. Uno dei luoghi più famosi nel mondo per il suo carnevale storico e raffinato è sicuramente la città di Venezia. La festa è famosa in tutto il mondo per la bellezza delle maschere tipiche e per i gran balli in maschera che sembrano riportare ai tempi di Casanova e del periodo d’oro della città dei Dogi. Ma ci sono molti altri motivi per cui bisognerebbe visitare il carnevale di Venezia almeno una volta nella vita!

Se vuoi scoprire perché dovresti visitare Venezia durante il carnevale, continua a leggere!

Da cosa nasce il carnevale?

Durante i giorni della quaresima, le feste erano proibite, così come mangiare cibi prelibati. Proprio per questo, le persone cominciarono a cercare di utilizzare tutto il cibo grasso e le bibite che avevano in casa prima dell’inizio della quaresima. Da queste scorpacciate nacque il carnevale (parola derivate dal latino che significa “addio alla carne!”). Il carnevale di Venezia è cominciato nel 1162, ed è stato particolarmente sentito durante il diciottesimo secolo, in cui l’intera città celebrava con stile!

Le Maschere:

Venezia ha una lunga tradizione di artigianato delle tradizionali maschere del carnevale. Già dal 1260, la città si ritrovò a dover bandire l’indossare maschere in pubblico.

Durante il rinascimento, le maschere diventarono un elemento essenziale dei festeggiamenti del Carnevale. Nel sedicesimo secolo poi, il teatro celebrato dalla Commedia dell’Arte cominciò ad animare le piazze della città, rendendo le maschere a loro associate ancora più popolari, e rendendole molto più di una semplice tradizione carnevalesca. All’arrivo del diciottesimo secolo, ai veneziani fu concesso di indossare maschere per quasi metà dell’anno. Esse diventarono anche un modo semplice per non essere riconosciuti quando si visitavano le case del piacere e tenere la propria identità nascosta.

(Continua nella Parte 2)

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